Lungo l’itinerario denominato “Percorso delle acque, dei fiori, dei frutti e delle erbe mangerecce”, un percorso che misura circa 3 km, sono dislocati pannelli didattici che consentono al pubblico di poterne fruire agevolmente, trovando informazioni in merito alle diverse tematiche.

I primi elementi informativi si ritrovano già all’interno della Sede del Museo, nei pressi del centro storico di Lubriano, e trattano degli aspetti geologici peculiari dei calanchi, delle nozioni base di botanica relative alle piante superiori e dell’acqua quale risorsa primaria.
Il Percorso Museale, che in ogni caso è possibile chiudere ad anello, prosegue a scelta in due direzioni: verso la fontana-lavatoio, luogo storicamente vocato alla socializzazione nei piccoli centri, per addentrarsi poi verso il “cuore” della Valle dei Calanchi;

foto di Roberto Della Marta
oppure, seguendo le relative indicazioni ed imboccando il Vicolo del Rigo, il sentiero conduce all’area sosta e punto ricreativo della ex casetta, ed al giardino dei frutti perduti, con piante da frutto, viti ed olivi.
Proseguendo si giunge al punto informativo sulle piante aromatiche ricavato all’interno di un antico mulino ad acqua; a completamento dell’itinerario si può raggiungere il punto espositivo sulle piante acquatiche e mangerecce posto all’interno del casottino delle ex pompe idrauliche.
Qualunque tragitto ci si appresti a compiere, uno sguardo attorno rivela lo stupendo paesaggio dei calanchi e forse, con un po’ d’attenzione e di fortuna, il battito d’ali alto di un rapace, un piccolo roditore che furtivo si nasconde nell’erba o una variopinta farfalla in cerca di nettare.